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Venezia

Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna

La Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca'Pesaro ospita importanti collezioni otto-novecentesche di dipinti e sculture, tra cui spiccano capolavori di Klimt, Chagall e notevoli opere da Kandinsky a Klee, da Matisse a Moore, oltre a una ricca selezione di lavori di artisti italiani e un importante gabinetto di grafica.
Oggi offre un percorso espositivo completamente rinnovato anche nell'allestimento e negli apparati informativi e propone una suggestiva e complessa chiave di lettura dell'evolversi di un periodo storico - artistico cruciale.

Ca' Rezzonico - Museo del Settecento veneziano
Il percorso di visita al Museo inizia dal grande scalone d'onore progettato da Giorgio Massari, sul lato opposto al Canal Grande. Al primo piano, attraverso undici sale è possibile ammirare, dipinti, sculture, e arredi settecenteschi, oltre ai preziosi affreschi decorativi dei soffitti.
Al secondo Piano, che si apre con il portego dei dipinti dominato da due tele giovanili del Canaletto, da non perdere sono la sala dedicata all'opera del Longhi e gli affreschi staccati dalla Villa Zianigo eseguiti da Giandomenico Tiepolo.
Al terzo piano, infine, oltre ai di tre ambienti della Farmacia Ai do San Marchi, è ospitata la preziosa Pinacoteca Egidio Martini.
Il Mezzanino Browning invece, a cui si accede dalla scala posta accanto alla caffetteria, ospita le opere della Collezione Mestrovich, tra cui spiccano autori quali Iacopo Tintoretto, Bonifacio de' Pitati.

Casa di Carlo Goldoni
Il nuovo allestimento ripropone nelle tre Sale del primo piano i temi principali del Teatro di Carlo Goldoni (portego d'ingresso); il Teatrino e le Marionette del palazzo Grimani ai Servi - già a Ca' Rezzonico -; la figura e l'opera di Goldoni nel contesto del Settecento veneziano.
L'allestimento comprende dipinti ed elementi di arredo settecenteschi inseriti in suggestive elaborazioni grafiche che riprendono le illustrazioni delle commedie di Goldoni tratte dalle prime e fortunate edizioni delle sue opere.

Museo Correr
Il Museo propone diversi percorsi, appassionanti itinerari alla scoperta dell'Arte e della Storia di Venezia:
- il primo si snoda lungo l'Ala Napoleonica, ottocentesca sede di re e imperatori, nelle sontuose Sale Neoclassiche che ospitano una notevole collezione di opere del massimo scultore dell'epoca, Antonio Canova (1757-1822)
- poi si passa alle Procuratie Nuove, ideate dall'architetto Vincenzo Scamozzi (1552-1616), in cui risiedevano le maggiori magistrature della Serenissima. Qui, nelle ampie sale sono illustrati diversi aspetti della Civiltà Veneziana, dalla vita quotidiana a quella delle istituzioni, dalle imprese marinare alle feste cittadine; - vi è inoltre inoltre l'esposizione delle collezioni d'arte antica, che trovano poi ampio spazio al secondo piano, dove è ospitata la splendida quadreria che raccoglie importanti capolavori dell'arte veneta dalle origini al Cinquecento.

Museo del Vetro
Le collezioni esposte al Museo sono ordinate cronologicamente: oltre alla sezione archeologica (piano terra), che comprende notevoli reperti romani tra il I e il III secolo dopo Cristo, vi si trova la più vasta rassegna storica del vetro muranese con importanti pezzi prodotti tra il Quattrocento e il Novecento, tra cui capolavori di rinomanza mondiale.

Palazzo Ducale
Capolavoro dell'arte gotica, il Palazzo Ducale si struttura in una grandiosa stratificazione di elementi costruttivi e ornamentali: dalle antiche fondazioni all'assetto tre-quattrocentesco dell'insieme, ai cospicui inserti rinascimentali, ai fastosi segni manieristici.
E' formato da tre grandi corpi di fabbrica che hanno inglobato e unificato precedenti costruzioni:
- L'ala verso il Bacino di San Marco (che contiene la Sala del Maggior Consiglio) e che è la più antica, ricostruita a partire dal 1340;
- L'ala verso la Piazza (già Palazzo di Giustizia) con la Sala dello Scrutinio, la cui realizzazione nelle forme attuali inizia a partire dal 1424;
- L'ala rinascimentale, con la residenza del doge e molti uffici del governo, ricostruita tra il 1483 e il 1565.
L'ingresso per il pubblico di Palazzo Ducale è la Porta del Frumento, così chiamata perchè vi si trovava accanto l'"Ufficio delle Biade", che si apre sotto il porticato della facciata trecentesca prospiciente il Bacino San Marco. Al piano terra sono ospitati i servizi al pubblico e il Museo dell'Opera; l'area delle antiche cucine del Doge, che oggi ospita anche la caffetteria, è attrezzata per ospitare mostre temporanee.
Il percorso verso le sale superiori del palazzo passa innanzitutto attraverso lo straordinario cortile, e prosegue con il Piano delle Logge e con la visita delle preziose stanze dell'Appartamento Ducale, al primo piano, e delle Stanze Istituzionali che si sviluppano tra il secondo piano e il piano delle Logge, per concludersi infine con la visita all'Armeria e alle Prigioni.
Sono questi gli itinerari proposti dal Museo, che non seguono linearmente i singoli piani del palazzo, ma delineano al suo interno un percorso che sale e scende attraversandoli più volte. La numerazione delle sale qui indicata segue lo stesso ordine.
Ci sono poi gli Itinerari Segreti, che non fanno parte del normale percorso del Palazzo, ma sono visitabili solo a particolari condizioni….

Torre dell'Orologio
La Torre dei Mori è uno dei segni architettonici più celebri di Venezia: sovrasta come un arco di trionfo l'accesso alla nevralgica via commerciale della città, l'antica Merceria. Essa è anche un elemento insieme di rottura e di connessione tra le varie parti architettoniche del complesso di piazza S. Marco e tra le diverse funzioni urbane che da esso si diramano: le sedi del potere politico e religioso; i luoghi della rappresentanza e quelli dell'economia; l'affaccio verso il mare e l'articolazione dell'intera maglia edilizia cittadina.
La torre è, insomma, con il suo grande Orologio astronomico, capolavoro di tecnica e di ingegneria, un irrinunciabile elemento dell'immagine stessa di Venezia e ne segna, oramai da cinquecento anni esatti, la vita, la storia e il continuo scorrere del tempo.
Aperta al pubblico per molti anni, la Torre non presenta oggi caratteristiche compatibili con gli standard necessari per la presenza di visitatori in numero incontrollato. Ristrutturato l'edificio e l'orologio (sponsorizzazione Piaget per il meccanismo) la Torre con la sua preziosa macchina sarà visitabile su prenotazione per piccoli gruppi.


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